L'insostenibile leggerezza dell'Essere - Iperdiario di Luca Romanelli

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L'insostenibile leggerezza dell'Essere

Le mie idee > Scienza e Conoscenza

Questo bel libro del Premio Nobel Frank Wilczec presenta con stile leggero e comprensibile ad un liceale (di V) lo stato dell'arte della fisica delle particelle elementari e non solo.
Mi è sembrato di trarne una lezione: l'umanità, nel corso dei secoli, ha affinato gli strumenti di comprensione dell'universo potenziando, attraverso la tecnica, la sua capacità di trasformare il mondo.
La tecnica, tuttavia, finisce col disvelare, attraverso strumenti di osservazione sempre più sofisticati, strati di realtà e mondi nuovi e sconosciuti. La conoscenza e la potenza generano paradossalmente nuova ignoranza.
Così se i supertelescopi e le sofisticate tecniche di indagine astronomica, insieme alla meccanica quantistica, sembrano rivelarci la storia dei primi istanti dell'universo dopo il Big Bang, allo stesso tempo fondano l'ipotesi di universi paralleli che mai potremo conoscere.
E man mano che si otteneva una descrizione sempre più precisa della struttura elementare della materia attraverso la teoria cromodinamica dei quark, di cui Wilczek è uno dei padri, ci si rendeva conto che questa materia non è che il 5% di quella che tiene insieme l'universo. Quel 95% che resta non siamo ancora in grado neanche di misurare.
Insomma Dio gioca a rimpiattino con gli scienziati, perchè non si montino troppo la testa.

 
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